10/04/13

E poi accadde










E poi accadde. L'Umanità era cosi presa da se stessa che nessun individuo era più capace di voltare la testa per guardare chi aveva di fianco. Erano tutti talmente avvitati su loro stessi che nel giro di poche generazioni si modificò l'anatomia del corpo: gli uomini impararono a ruotare il collo a trecentosessanta gradi così da essere sicuri di non incontrare mai più lo sguardo di un altro essere umano.

01/04/13

Frammenti di coppia #14: Memo e Victoria

Guillermo (Memo) e Victoria sono una coppia veramente divertente. Li ho incontrati al Grand Canyon. Stavamo ammirando tutti un avvoltoio posato su una roccia. Memo è messicano mentre Victoria è californiana. Non pensate però al classico messicano che attraversa illegalmente il confine, durante la notte, cercando di evitare gli agenti del I.N.S., Memo è un paleontologo ed è arrivato negli USA per lavoro. Poi ha conosciuto Victoria e l'ha sposata e ora sono in viaggio di nozze: stanno girando gli Stati Uniti. Sono appena stati a Las Vegas dove "abbiamo lasciato un bel ricordo" dice Guillermo riferendosi ai soldi che ha perso al casinò. "Non avevo mai visto il Grand Canyon e così..." dice Victoria che poi continua "È talmente grande e maestoso che per la prima volta in vita mia mi sento minuta". Tutti ridiamo e poi riprendiamo ad ammirare la grandiosità della natura. In silenzio. Per un po'.

16/03/13

16 Marzo 1978 - spunto di riflessione per il presente


“A commento del rapimento di Moro un noto politologo francese, Maurice Duverger, ha osservato che il terrorismo, nei paesi industriali avanzati, appare più forte nelle tre nazioni ex fasciste, la Germania, il Giappone e l’Italia. Forse perché i tre paesi hanno impegnato nella revanche economica tutte le loro energie, la loro ansia, trascurando il sociale e obbligando le masse lavoratrici a migrazioni interne, a intenso sfruttamento, ad alienazione crescente; tutto ciò in paesi dove la tradizione democratica è debole e il ricorso alle soluzioni autoritarie frequente. E poi la differenza fra l’Italia e le altre due nazioni ex fasciste: in quei due paesi il terrorismo si trova di fronte a stati forti e a polizie efficienti, mentre in Italia non ha di fronte uno stato. (…) Qui sta la forza e la debolezza del terrorismo italiano; può muoversi a suo piacimento fra le maglie larghe e le contraddizioni dei centri di potere separati, ma quando mira “al cuore dello stato” non lo trova perché non c’è.”

(Giorgio Bocca – “Il terrorismo italiano – 1970/1980 ed. Rizzoli)