Un giorno, tanto, tanto tempo fa, un uomo che camminava da molto con la sua famiglia alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi, arrivò sulla riva di un fiume e decise che quello sarebbe stato il posto dove i suoi figli sarebbero cresciuti. C’era acqua in abbondanza e dove c’è acqua ci sarà un raccolto e quindi benessere. Dopo qualche tempo si stabilì nelle vicinanze un’altra famiglia che cercava un posto pieno di acqua dove costruire il proprio futuro. All’uomo e alla sua famiglia non dispiacque affatto: infondo l’acqua è un bene comune, un dono di Madre Natura e va condivisa. La nuova famiglia era costituita da madre, padre e due figlie che, ben presto, si innamorarono dei figli della prima famiglia. Le neocoppie formarono delle nuove famiglie e costruirono altre due case sulle sponde del fiume. Nel giro di pochi anni, intorno alla casa della prima famiglia sorse un villaggio che poi divenne una città. A causa del progresso l’acqua del fiume cominciò ad ingiallirsi e le risorse di acqua potabile divennero sempre più preziose, così preziose che alcuni cittadini (quelli più ricchi e potenti) cominciarono a pensare che il controllo delle risorse idriche sarebbe stato un buon investimento. Un uomo può stare senza mangiare ma senza bere no e il controllo dell’acqua avrebbe permesso a pochi di controllare una moltitudine di persone, gli avrebbe permesso di decidere delle vite degli altri. Molti cittadini cercarono di opporsi, non volevano che la loro vita e quella dei figli dipendesse da un’oligarchia di ricchiepotentisenzascrupoli, così organizzarono un referendum – la legge glielo permetteva ancora – per decidere democraticamente se l’acqua della città potesse o no essere privatizzata. Andarono a votare in tanti e decisero che l’acqua è un bene comune e deve essere condiviso. Festeggiarono a lungo, erano riusciti a garantire il benessere dell’acqua ai propri figli e alle generazioni future.
Ma questa è solo una storia a lieto fine.
Ma questa è solo una storia a lieto fine.
IN DIFESA DELL'ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI
ROMA NON SI VENDE!
SABATO 5 MAGGIO 2012MANIFESTAZIONE CITTADINA
PARTENZA PIAZZA VITTORIO ORE 15.00
ROMA NON SI VENDE!
SABATO 5 MAGGIO 2012MANIFESTAZIONE CITTADINA
PARTENZA PIAZZA VITTORIO ORE 15.00

Purtroppo la realtà supera spesso la fantasia. Ed i raggiri dei potenti possono essere più stupefacenti delle magie di uno stregone.
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